Porta la musica del
Coro San Biagio al tuo evento

l Coro San Biagio di Monza offre numerose possibilità di concerto, adattabili a contesti diversi — da eventi liturgici e cerimonie a rassegne musicali e iniziative culturali.

Considerata la vastità del repertorio e la duttilità nella formulazione dei programmi le proposte del Coro San Biagio ben si adattano anche ai contesti dove il pubblico non è necessariamente costituito da persone che frequentano abitualmente concerti di musica corale.

Per informazioni o per richiedere un concerto, compila il form accanto oppure scrivi a info@corosanbiagio.it

Proposte di concerti

Il repertorio del Coro San Biagio è ampio e ricco di sfumature, capace di spaziare tra epoche, stili e atmosfere differenti.

Le nostre proposte di concerto rappresentano solo alcune delle possibili combinazioni: programmi che possono essere personalizzati e adattati in base al contesto, all’occasione e al pubblico.
Ogni esibizione è pensata per valorizzare la bellezza della musica corale e trasmettere, attraverso il canto, un’emozione autentica e condivisa.

Un’antologia di canti mariani di varie epoche, dalle origini del canto corale fino a espressioni più recenti, alcuni di compositori famosi (Hassler, Palestrina, Arcadelt, da Victoria, Kodaly ..), altre di autori meno noti, altri ancora di autori anonimi frutto di elaborazioni di canti della devozione popolare.

Dal punto di vista musicale questo programma rappresenta una specie di viaggio che ripercorre il linguaggio della musica corale sacra attraverso i secoli spaziando tra stili ed epoche diverse coprendo un arco temporale di oltre mille anni.

Sono presenti infatti espressioni di epoche molto antiche tratte dal canto gregoriano e ambrosiano, da antichi codici (Las huelgas, Llibre Vermell ), dal canto liturgico del sec.XIII, seguite da composizioni del periodo rinascimentale (Hassler, Palestrina, Gaffurio, J. De Berchem, Giovanni IV Re del Portogallo).

Il programma si completa con brani di autori di epoche più recenti (Kodaly, Faurè, Allori) .

Dal punto di vista tematico il programma ha un’impronta fortemente ‘cristologica’ imperniato cioè sulla figura di Cristo, Redentore del mondo, presentando la figura di Gesù dalla nascita anzi dal suo preludio nella risposta di Maria all’Annunciazione dell’Angelo (Dixit Maria) sino alla Passione, morte e Resurrezione.

In questo modo il programma risulta musicalmente molto vario e, dunque, secondo i nostri intenti, ben ascoltabile anche da un pubblico che abitualmente non frequenta concerti di musica corale.

Questo concerto di canti sacri presenta il percorso tragico e carico di mistero della Passione di Cristo attraverso una scelta di composizioni corali risalenti a varie epoche, alcune delle quali fanno parte della liturgia eucaristica della Settimana Santa. Per questo, tale programma può essere proposto non solo in forma di concerto, ma anche di meditazione per il periodo quaresimale.

I brani del programma, espressione dei sentimenti religiosi maturati nelle varie epoche, percorrono col mezzo dell’arte corale le varie tappe della Passione di Cristo, dal giubilo della folla al suo ingresso in Gerusalemme (Hosanna Filio David/Pueri Haebreorum, antifona gregoriana della liturgia della domenica delle Palme) fino alla morte sul Gòlgota (Le parole di Cristo sulla Croce ) e riflettono gli eventi drammatici della Settimana Santa descritti nel racconto evangelico della Passione.

Alcuni brani particolarmente antichi presentano una valenza ‘storica’ oltre che musicale.

Si tratta, infatti, di composizioni che riprendono testi risalenti ai primi secoli della storia della Chiesa : Egli è il tuo bon Jesu (sec.XV), Popule meus (liturgia beneventana del primo Medioevo), Vexilla regis prodeunt (su un antichissimo testo di Venanzio Fortunato), Panta ta ethni (liturgia bizantina con testo in greco antico). Dove vai Matre Maria (lauda umbra del sec.XIII) presenta i caratteri distintivi della lauda devozionale delle confraternite laical del duecento, punto d’incontro tra ambito religioso e ambito profano, pervaso dall’entusiasmo e fervore religioso che utilizza il ‘colore’ e l’immediatezza della lingua volgare. La parte centrale del programma comprende brani di polifonia rinascimentale (Palestrina, Gaffurio, Berchem). Gli ultimi brani, tratti da una composizione di Pietro Allori, si ispirano alle parole di Cristo sulla croce (‘Dio mio, perché mi hai abbandonato’, Tutto è compiuto’, ‘Padre, nelle tue mani affido il mio spirito’).

La prima parte del programma è dedicata al canto sacro. Vengono proposte alcune composizioni di epoche diverse accomunate dall’utilizzo di testi che appartengono alla collettività dei fedeli che li hanno cantati per secoli, che li hanno fatti propri e ricreati in forme musicali nuove. Sono parte della tradizione musicale di tutta la Chiesa che li custudisce come tesoro di inestimabile valore, in quanto il canto sacro unito alle parole è parte necessaria e integrale della liturgia solenne.

La seconda parte del programma è dedicata invece al canto profano. Viene ricreata l’atmosfera di una festa di corte del’500 non solo sotto l’aspetto musicale, ma anche sotto l’aspetto coreografico (i cantori indossano un costume rinascimentale).

Dal punto di vista musicale vengono proposte alcune composizioni profane del ‘500: alcune di autori famosi (Arcadelt, Di Lasso, Dowland, Morley), altre di autori meno noti, conosciuti forse solo dagli appassionati.

Nel ‘500 i nobili si circondavano di musicisti che avevano il compito di animare le numerose feste di corte: in questa particolare condizione la musica diventava quindi la ‘colonna sonora’ di eventi di vario genere: matrimoni, banchetti, balli, cortei, processioni.

Un’antologia di canti di varie epoche, dalle origini del canto corale fino a espressioni più recenti, presentati secondo la scansione dell’Anno Liturgico.

Proposte per il Natale

Nel tempo più atteso dell’anno, il Coro San Biagio porta la gioia e la profondità del Natale in ogni esibizione, con programmi ricchi di armonia e sentimento.

Si tratta di un programma di canti natalizi tratti sia dal repertorio di polifonia d’autore, sia della tradizione natalizia in varie lingue, con brani eseguiti in parte ‘a cappella’ e in parte, ove le condizioni logistiche lo permettessero, con l’accompagnamento di organo e flauto. Questo programma può anche essere eseguito in una chiesa, senza problemi, considerato il contenuto sacro dei testi.

Sono possibili una quantità di varianti rispetto al programma standard, considerata la vastità del repertorio natalizio del nostro coro.

Un programma di canti della tradizione che può assumere le più diverse configurazioni, considerato l’assai vasto repertorio di carols, noel, villancicos che il coro ha costruito nel tempo. Il programma può comprendere brani eseguiti esclusivamente ‘a cappella’, oppure, se le condizioni logistiche lo permettono (esecuzione in una chiesa con disponibilità dell’organo) può comprendere anche brani eseguibili con l’accompagnamento dell’organo.

Rappresenta una proposta musicale decisamente particolare, in grado, cioè, di distinguersi dalle altre ‘offerte’ di musica natalizia di stampo più tradizionale tipiche di questo periodo. Si tratta, infatti, di un programma di musica antica dove l’esecuzione corale è accompagnata e impreziosita da strumenti d’epoca in grado di far rivivere pienamente lo spirito e le caratteristiche di un Natale del tardo Medioevo / primo Rinascimento. Un programma, dunque, di grande originalità e di forte impatto emotivo. Nell’occasione il Coro San Biagio di Monza che normalmente esegue i propri concerti ‘a cappella’ si avvale della preziosa collaborazione dell’ensemble Baschenis di Milano. Muovendo dal canto gregoriano il programma va a riscoprire espressioni musicali attinte da varie fonti e generatesi tra la fine del ‘300 e l’inizio del ‘500, celebrando un Natale di sapore antico, sia da un punto di vista liturgico, sia dal punto di vista profano. Davvero particolare l’instrumentarium previsto per queste esecuzioni: strumenti a fiato (flauti dolci e cornamuti di varia estensione), a pizzico (tiorba padovana), ad arco (violino e basso di viola da braccio), numerose percussioni, tra cui un tamburo di concezione leonardesca, tamburelli, campanelli e cimbali.